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esmo 2020

Bando ESMO

 

AVVISO DI SELEZIONE PER L’ATTRIBUZIONE DI UN CONTRIBUTO DA PARTE DELLA FONDAZIONE PER LA MEDICINA PERSONALIZZATA (FMP) VOLTO A COPRIRE LA PARTECIPAZIONE AL CONGRESSO INTERNAZIONALE DELLA EUROPEAN SOCIETY OF MEDICAL ONCOLOGY (ESMO) 2020

 

Art. 1 – Tipologie delle borse di studio, ammontare e destinatari

Fondazione per la Medicina di Personalizzata (FMP) bandisce un concorso per l’assegnazione di 4 partecipazioni al congresso internazionale “ESMO CONGRESS 2020” che si terrà a Madrid dal 18 al 22 Settembre 2020.
La Commissione Giudicatrice avrà a disposizione l’assegnazione di 4 premi corrispondenti all’iscrizione al congresso e la copertura di spese per viaggio e alloggio.

Art. 2 – Criteri per l’assegnazione dei premi

Sarà necessario che il candidato possegga i seguenti requisiti:
1) età non superiore ai 40 anni;
 2) titolo di specialista in Oncologia Medica;
 3) essere attualmente in servizio presso una Università o Struttura Ospedaliera pubblica o privata di una delle seguenti regioni: Lazio, Abruzzo, Molise, Toscana, Umbria o Marche.
Il candidato dovrà allegare alla domanda di partecipazione al bando il proprio curriculum vitae in formato europeo e presentare un elaborato originale nella forma di progetto di ricerca o in alternativa di articolo scientifico (review, metanalisi o altro), non ancora pubblicato su rivista scientifica, sul tema:
“Tumore neuroendocrino: ancora un tumore difficile?”.
I premi saranno assegnati, a insindacabile giudizio della Commissione, in funzione del CV del candidato e dell’elaborato presentato.
A parità di merito prevarrà il candidato più giovane di età.

Art. 3 – Valutazione delle domande

Le domande verranno valutate secondo i criteri stabiliti nell’art. 2 dalla Commissione valutatrice composta da:
– prof. Paolo Marchetti;
– prof.ssa Federica Mazzuca;
– prof. Nello Martini.

Art. 4 – Domanda di partecipazione

La domanda di partecipazione al concorso, con allegato l’elaborato che il candidato intendere sottomettere alla commissione, dovrà pervenire entro le ore 16:00 del 30/04/2020, mediante la seguente modalità, con esclusione di qualsiasi altro mezzo:
- Presentazione a mezzo posta elettronica inviando una e-mail all’indirizzo coordinamentofmp@gmail.com contenente la domanda di partecipazione e ogni altro documento richiesto, in formato PDF, unitamente alla copia di un documento di identità in corso di validità.
Saranno escluse le domande pervenute oltre la data sopraindicata.
Nella domanda ciascun candidato dovrà dichiarare, sotto la propria responsabilità:
- cognome e nome, data e luogo di nascita, residenza, istituto di appartenenza e recapito telefonico ed indirizzo mail presso il quale far pervenire tutte le comunicazioni relative al concorso;
- l’impegno a presentare, al termine, l’attestato di partecipazione al congresso in oggetto;
Ferme restando le sanzioni penali previste dal D.P.R. 445/2000 qualora da eventuale controllo emerga la non veridicità del contenuto della dichiarazione, il candidato decade dal diritto di godimento del premio in oggetto.

Art. 5 – Nomina dei vincitori e rinuncia al premio

I candidati ai quali sarà assegnato il premio verranno avvisati per e-mail e telefonicamente entro la data 20/05/2020. In caso di rinuncia i premi verranno assegnati agli eventuali pari merito o al nominativo successivo nella graduatoria.

Art. 6 – Dati personali

I dati personali trasmessi partecipando al concorso saranno trattati per le sole finalità di gestione della procedura concorsuale e nel rispetto di quanto previsto dal D.Lgs. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali).

IMMUNO ONCOLOGIA MASTER DI II LIVELLO 2019-2020

Immuno oncologia – Master di II livello

Il master si propone di realizzare un percorso formativo finalizzato a fornire al medico (oncologo, anatomo patologo, patologo clinico in formazione) la conoscenza della biologia, le dinamiche della progressione tumorale e i trattamenti innovativi delle principali neoplasie solide ed ematologiche alla luce delle evidenze scientifiche più recenti.

In particolare verranno forniti i principi e gli aggiornamenti nel campo dell’immunologia dei tumori che permetteranno al discente di comprendere e applicare con competenza le nuove possibilità terapeutiche offerte dall’immunologia applicata all’oncologia.

Il master in immuno oncologia rappresenta una sede di approfondimento e discussione dei principali argomenti che riguardano i recenti traguardi dell’immunologia dei tumori anche al fine di stimolare la partecipazione a studi clinici cooperativi e l’ideazione di nuovi schemi terapeutici combinati che sono la sfida dell’oncologo per i prossimi anni.

Il master si propone infatti di stimolare la formazione di una nuova figura di operatore sanitario nel campo dell’oncologia (dal medico specialista al ricercatore) capace di comprendere e fornire la terapia giusta al singolo paziente (precision medicine) con particolare riferimento ai nuovi farmaci immunologici che hanno come bersaglio il sistema immunitario.

Il corso di master è rivolto a soggetti interessati a sviluppare una concreta professionalità nel campo della immunologia dei tumori applicata alla terapia.

programma

TEST GENOMICI NEL CARCINOMA MAMMARIO

WORKSHOP

WORKSHOP:
“I TEST GENOMICI NEL CARCINOMA MAMMARIO ADIUVANTE
VERSO IL SUPERAMENTO DELLE DISPARITÀ REGIONALI”

Responsabili Scientifici: Francesco Cognetti – Paolo Marchetti
Oratorio S. Caterina – Via Monserrato, 111
Roma – 28 febbraio 2020

Il carcinoma della mammella è il più frequente tumore maligno diagnosticato nelle donne e rimane la prima causa di morte per cancro in tutte le fasce di età. Nel 2019, in Italia, sono stimati circa 53.000 nuovi casi. Lo screening precoce e il miglioramento dei trattamenti hanno permesso una costante riduzione della mortalità.

Inoltre, l’utilizzo combinato di moderni schemi chemioterapici, della terapia endocrina e l’impiego di farmaci a bersaglio molecolare hanno contribuito significativamente a ridurre il rischio di ripresa di malattia nelle pazienti con carcinoma della mammella.

Tuttavia, una parte delle pazienti potrebbe ricevere un trattamento chemioterapico non necessario, esponendosi ad importanti tossicità a breve e lungo termine in assenza di un chiaro beneficio. I test genomici hanno modificato questo panorama del trattamento adiuvante del carcinoma della mammella.

Effettuati sul tumore asportato chirurgicamente, tali test permettono di valutare l’espressione di specifici geni che regolano la crescita, l’invasività e la capacità di metastatizzazione del tumore, aggiungendo informazioni non altrimenti rilevabili con le metodiche immunoistochimiche di routine.

Pertanto, l’analisi genomica permette non solo di avere informazioni aggiuntive sulla prognosi della paziente (valore prognostico), ma anche di distinguere pazienti che possono trarre un effettivo beneficio dalla chemioterapia adiuvante (valore predittivo).

Oncotype DX, un test che analizza l’espressione di 21 geni, è in grado di predire in maniera accurata l’eventuale presenza o assenza di beneficio dalla chemioterapia nei 10 anni successivi alla chirurgia.

Nello studio TAILORX, le pazienti con rischio intermedio (Risk Score RS fra 11 e 25) all’Oncotype DX, non traevano beneficio dall’aggiunta di chemioterapia alla sola terapia endocrina. Alcuni studi realizzati in Italia ed in Europa, hanno dimostrato come l’utilizzo di Oncotype DX permetta di ridurre il numero di pazienti trattate con chemioterapia adiuvante rispetto alla sola decisione clinica dell’oncologo.

Per questo il test è stato inserito nelle linee guida internazioni e nazionali, ed è attualmente rimborsato in molti paesi europei. Tuttavia, in Italia, i test genomici sono ancora poco utilizzati, soprattutto per il loro mancato inserimento nei LEA (Liveli Essenziali di Assistenza) al livello nazionale.

Alcune Regioni, come la Lombardia, hanno inserito il test Oncotype DX nel Nomenclatore Tariffario Regionale, garantendone l’accesso e la rimborsabilità per le pazienti idonee residenti nel territorio lombardo. Alcuni ospedali sul territorio nazionale, invece, forniscono gratuitamente il test alle pazienti candidabili facendosi carico dei costi.

Solo attraverso il superamento di queste disparità regionali all’interno dello stesso Sistema Sanitario Nazionale si potrà garantire alle pazienti affette da carcinoma della mammella l’accesso al miglior trattamento possibile, evitando di esporle a terapie non efficaci.

 

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Immuno-oncologia

Casi difficili in Immuno-Oncologia

L’immunoterapia sta sconvolgendo la sopravvivenza dei nostri Pazienti e gli algoritmi di trattamento trasversalmente su tutte le patologie. Le conoscenze di immunoterapia e i recenti risultati dei trials clinici devono inserirsi nella nostra pratica clinica in modo critico e consapevole.
L’evento “Casi difficili in immuno-oncologia” vuole rappresentare un momento di confronto diretto tra key opinion leader e oncologi più giovani. Gli oncologi più giovani presenteranno casi clinici complicati e forniranno spunti di riflessione e approfondimento a cui dovranno rispondere i key opinion leader.

 

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BRCA

BRCA tra presente e futuro

6 – 7 dicembre 2019
Aula Valdoni (ex IV Clinica chirurgica)
Pol. Umberto I° – Viale del Policlinico 155, – Roma

La Medicina di Precisione ed in particolare l’Oncologia Personalizzata pongono al centro della cura il Paziente. Le nuove conoscenze di biologia e biologia molecolare, infatti, consentono di trattare i nostri Pazienti sulle base di caratteristiche uniche non solo del tumore ma anche del loro complesso metabolismo.Il carcinoma mammario rappresenta la prima neoplasia in cui è stato possibile applicare il concetto di personalizzazione della terapia, grazie alla conoscenza dei fattori prognostico predittivi che guidano le decisioni terapeutiche, sia nelle fasi iniziali che nella malattia metastatica.

In particolare, l’individuazione delle mutazioni BRCA, ha cambiato radicalmente il trattamento delle nostre Pazienti in termini diagnostici, di approccio chirurgico, terapeutico e di prevenzione.

La sfida del futuro è individuare, nel ventaglio dei nuovi farmaci a disposizione, come la terapia a bersaglio molecolare e l’immunoterapia, la migliore sequenza per ottimizzare le
strategie a disposizione prolungando la sopravvivenza e migliorando la QoL delle nostre Pazienti.

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La rabbia - FMP

Ostacoli imprevisti nei percorsi di cura: la rabbia

La diagnosi di una malattia oncologica influenza in molti modi la vita di una persona e come conseguenza circa un terzo dei pazienti presenta forme di sofferenza psicologica tali da richiedere il supporto professionale dell’équipe medica e psicologica.

Tra le reazioni più comuni ci sono shock e negazione, depressione, ansia e rabbia.

Rispetto a quest’ultima è necessario approfondire le conoscenze sul ruolo che ha sulla percezione della prognosi, sulla salute e sulla qualità di vita del paziente, sulle relazioni familiari e sulla terapia.

Conoscenze non tanto sulle esperienze di rabbia moderata che possono guidare il comportamento di problem solving e rappresentare una reazione utile a combattere il cancro, ma piuttosto su alti livelli di rabbia che possono rappresentare un fattore di rischio per la salute del paziente e per le relazioni con gli altri compresi gli operatori del contesto sanitario.

La rabbia, al pari di altre manifestazioni emotivo comportamentali, acquisisce oggi grande rilevanza poiché potrebbe mettere, se protratta nel tempo, in disequilibrio neurobiologico l’organismo e interferire con le nuove terapie impiegate nella battaglia contro il cancro.

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RASSEGNA STAMPA

Starbene, 18 febbraio 2020 - Il diritto di sentirsi furiosi, di Paola Rinaldi

La Repubblica - Medicina E Ricerca, 17 febbraio 2020 - Tumori, la rabbia: un ostacolo imprevisto per la cura, di Maria Teresa Bradascio

D La Repubblica, 15 febbraio 2020 - Usa la rabbia! di Paola Scaccabarozzi

LIBERO 24x7, 15 gennaio 2020 - La rabbia, un ostacolo imprevisto nei percorsi di cura

LIBERO QUOTIDIANO.IT, 15 gennaio 2020 - La rabbia, un ostacolo imprevisto nei percorsi di cura

OMNI NEWS 15 gennaio 2020 - Gestire la rabbia, un ostacolo imprevisto nel percorso di cura

ONCOINFO.IT 10 gennaio 2020 - La rabbia nei pazienti oncologici: uno studio targato FMP

FIDEST - Agenzia Giornalistica, 10 gennaio 2020 - La rabbia nei pazienti oncologici

MEDICINA E INFORMAZIONE, 10 gennaio 2020 - La rabbia come reazione al cancro

MEDICINA E INFORMAZIONE Facebook, 10 gennaio 2020 - Ostacoli imprevisti nei percorsi di cura oncologici: la rabbia

MEDICINA E INFORMAZIONE Twitter, 10 gennaio 2020 - Ostacoli imprevisti nei percorsi di cura oncologici: la rabbia

DAILY CASES, 09 gennaio 2020 - Ostacoli imprevisti nei percorsi di cura: la rabbia

ROMA (ANSA) – 08 GEN – “Ostacoli imprevisti nei percorsi di cura: la rabbia” – Campagna di informazione promossa dalla Fondazione per la Medicina personalizzata FMP

Chi è colpito da patologie tumorali prova tanta rabbia, la controlla molto e la esterna poco. C’è molta sofferenza psicologica nel paziente oncologico e il mondo clinico ha difficoltà a riconoscere questo sentimento. E’ questo quanto emerge da uno studio svolto al Day hospital oncologico dell’Istituto dermopatico dell’Immacolata (Idi), di Roma, organizzato dalla Fondazione per la medicina personalizzata (Fmp).
Alla ricerca hanno partecipato 300 pazienti con un’età media di 64 anni ai quali è stato sottoposto un questionario. Per Paolo Marchetti, presidente della Fondazione per la medicina personalizzata e direttore dell’Oncologia medica B del Policlinico Umberto I di Roma “gli ostacoli presenti nei percorsi di cura rappresentano dei muri spesso insormontabili”.

“Tra le reazioni più comuni ci sono shock, negazione, depressione, ansia e rabbia – aggiunge – Quest’ultima si declina in molteplici forme, la rabbia verso sé stessi, la rabbia verso una malattia che ‘non deve colpire’ me, la rabbia verso i medici curanti che sono presi come la conferma del fallimento terapeutico, la rabbia verso il mondo intero”.

Secondo Marchetti “la psiconcologia è uno degli strumenti fondamentali da seguire, come Fondazione e come Aiom ci stiamo battendo per il riconoscimento della figura professionale dello psiconcologo”. Per lo psichiatra Vittorino Andreoli “la comunicazione è l’elemento cardine e fondamentale, non solo nei rapporti umani, ma soprattutto nei momenti critici tra professionisti e pazienti”. (ANSA).

INSALUTENEWS.IT - La diagnosi di malattia oncologica annulla in un momento il progetto di vita. La rabbia, ostacolo imprevisto nei percorsi di cura

INSALUTENEWS.IT - Diagnosi di tumore: la rabbia verso il medico come testimone di una fine

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workshop: neoplasie renali

2° WORKSHOP: NEOPLASIE RENALI 3.0

Lo scenario terapeutico delle neoplasie renali ha subito in questi ultimi anni un incredibile arricchimento, che va dalle terapie a bersaglio molecolare più studiate (anti- VEGF, anti-mTOR), a quelle di più recente introduzione (anti-MET, anti RET, anti-FGFR) fino alla immunoterapia (anti-PD-1, anti-PD-L1, antiCTLA-4). Quest’ultima si è dapprima attestata come possibile scelta terapeutica di seconda linea nei pazienti progrediti ad anti-VEGF-TKI ed ora promettente opzione terapeutica anche nelle fasi iniziali della malattia. Infatti, i risultati dei più recenti trials clinici sulla combinazione immunoterapica di anti-PD-1 e anti CTLA4, nonché tra farmaci a bersaglio molecolare e immunoterapia, mostrano come ripristinando un’efficiente risposta immunitaria contro le cellule tumorali ed instaurando una memoria immunologica sia possibile non solo ottenere una migliore risposta radiologica ma anche una più lunga sopravvivenza, libera da progressione e sopravvivenza globale. Nonostante ciò, il ruolo delle terapie a bersaglio molecolare rimane di fondamentale importanza, in particolare in quei pazienti che per caratteristiche clinico patologiche, localizzazioni di malattia e comorbidità, potrebbero avere maggiore beneficio dall’utilizzo di un inibitore tirosinkinasico (TKI). La pos-sibilità di utilizzare nel migliore dei modi nuovi farmaci, nuove associazioni e nuove sequenze terapeutiche, richiede una conoscenza non solo dei dati derivanti dalle grandi sperimentazioni cliniche, ma anche della biologia di base,
dei complessi pathway molecolari coinvolti, dell’immunologia dei tumori e delle problematiche metodologiche legate ai nuovi criteri di risposta ed ai nuovi end points. In questo complesso scenario si inserisce “NEOPLASIE RENALI 3.0
dalle linee guida alla pratica clinica”, con l’obiettivo di fornire un approccio pratico alla gestione delle neoplasie renali, inquadrando i nuovi risultati nella quotidiana pratica clinica e fornendo spunti di riflessione utili a superare snodi decisionali alla base della scelta terapeutica. Inoltre, facendo riferimento ai più recenti dati di letteratura, si cercherà di comprendere meglio quali sono le strategie di combinazione più innovative e che permetteranno di raggiungere i migliori risultati clinico-terapeutici nelle neoplasie renali. In tal senso, il congresso si propone di coinvolgere i diversi partecipanti nella stesura di un “consensus conference paper” che riassuma i temi trattati durante il congresso e fornisca gli strumenti per ideare possibili futuri scenari terapeutici.

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a pranzo con… Max Mariola Paolo Marchetti

Ali-ment-azione consapevole

a pranzo  con…

Max Mariola

Paolo Marchetti

28 settembre 2019 – Casa Fluviale

via delle Conce, 3 – Roma

ingresso solo su invito

Conferenza stampa ore 10 e 30,
Pranzo ore 13

Il 28 settembre 2019, a Roma, alle ore 10 e 30, presso la Casa Fluviale, nuova location del poliedrico ristorante Porto Fluviale, la Fondazione per la Medicina Personalizzata (FMP) presenta l’evento “ALI-MENT-AZIONE CONSAPEVOLE”. Uno show-cooking per sensibilizzare i pazienti oncologici e i loro famigliari all’importanza di alimentarsi in modo sano anche per mitigare gli effetti indesiderati della chemioterapia.
Lo chef mediatico Max Mariola, volto di Gambero Rosso Channel e di Rai Premium insieme al Prof. Paolo Marchetti coinvolgeranno un gruppo di pazienti oncologici e un loro familiare in un corso breve di cucina. E cosa cucineranno? Il menù prevede come antipasto una Parmigiana di Melanzane Mignon per proseguire con un Risotto Con Fumetto Di Pesce Azzurro, Spadellata di Scarola e dulcis in fundo un Arcobaleno di Bosco, frutta rossa, blu e nera. Una master-class con l’obiettivo di aumentare conoscenza e consapevolezza degli effetti che gli alimenti, e il modo di prepararli, hanno nel contrastare e mitigare gli effetti collaterali della chemioterapia.
Max Mariola e il Prof. Paolo Marchetti cucineranno insieme e alla fine dello show-cooking gusteranno i cibi preparati con i partecipanti. Durante l’incontro sarà consegnato, a pazienti e familiari, un quaderno personale nel quale riportare i propri vissuti nel periodo del mese successivo all’esperienza fatta. Recenti pubblicazioni scientifiche hanno sottolineato quanto la diagnosi del cancro abbia importanti ripercussioni sulla qualità di vita del paziente e della sua famiglia.

Un approccio multidisciplinare è la migliore forma di trattamento per le persone che hanno ricevuto una diagnosi di cancro, e tale approccio vede il coinvolgimento di più figure professionali, oltre all’oncologo, uno psicologo, un nutrizionista, un medico di medicina generale. Questo progetto si focalizza sul trattamento non farmacologico di alcuni degli effetti secondari associati ai trattamenti oncologici e nasce dall’idea di aiutare il paziente a controllare maggiormente gli effetti collaterali attraverso percorsi guidati e condivisi di familiarizzazione e messa in pratica di modi di cucinare.

Con questa iniziativa ci si propone di:

  • modificare gli atteggiamenti e le competenze di utenti “difficili”
  • coinvolgere tutti in un clima piacevole e cooperativo
  • aiutare i pazienti a comprendere le proprie esigenze alimentari attraverso la scelta degli alimenti da un menù originale.
  • preparare un pasto “migliore” rispetto ad un pasto “peggiore” per esplorare le relazioni tra alimentazione e benessere
  • “fare la spesa”, discutere insieme le scelte degli alimenti e commentarle
  • individuare i problemi derivanti da una non adeguata consapevolezza nel mangiare e nel rapporto con il cibo (cura di sé del corpo)
  • individuare le condotte da adottare quotidianamente per la prevenzione nella cura delle complicanze
  • aiutare la persona a diventare un decisore competente.

RASSEGNA STAMPA

FIDEST Agenzia giornalistica, 23 settembre 2019Ali-ment-azione consapevole a pranzo con… Max Mariola e Paolo Marchetti

ANSA.it, Salute&Benessere, 29 settembre 2019Alimentazione consapevole, menu gustoso quando si è malati

Il Messaggero, Giorno&Notte, 29 settembre 2019Il professor Marchetti ai fornelli con Mariola

La Repubblica, OncoLine, 01 ottobre 2019Metti un oncologo ai fornelli

Corriere della Sera, 10 ottobre 2019Lo show cooking contro il cancro

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Le cure simultanee oncoematologiche

Le cure simultanee oncoematologiche: passato, presente e futuro

Negli ultimi anni, l’Oncologia ha fatto molti progressi nella scoperta di nuovi farmaci a bersaglio molecolare e nella immunoterapia, il cui impiego clinico ha aumentato l’aspettativa di vita del paziente oncologico in fase avanzata, migliorando il controllo della malattia. Poiché il paziente oncologico convive a lungo con la sua malattia, è compito della medicina oncologica gestire i molteplici aspetti legati alla cronicità. In questo scenario si inseriscono le cure simultanee, il cui obiettivo principale è rappresentato dal “prendersi cura” del paziente in tutte le fasi della malattia, cercandone il recupero funzionale completo con ll miglioramento della loro qualità di vita.

Questo congresso nasce con la volontà di presentare e divulgare la storia delle cure simultanee come nuovo modello assistenziale multidimensionale, capace di integrare precocemente terapie antitumorali e cure dei sintomi legati alla terapia e alla malattia stessa, con lo scopo di soddisfare i fabbisogni sanitari, sociali e psicologici del malato e della sua famiglia attraverso la collaborazione di diversi professionisti operanti in diversi contesti assistenziali (DH, ricovero ordinario, territorio).

programma

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workshop: immunoncologia

Workshop: Immunoncologia nel tumore del polmone

L’avvento dell’immunoterapia nella cura dei tumori polmonari ha completamento modificato le aspettative di vita dei Pazienti affetti da neoplasie polmonari in stadio localmente avanzato o metastatico. Infatti, i risultati dei più recenti studi clinici mostrano come l’aggiunta dell’immunoterapia alle terapie disponibili, ripristinando un’efficiente risposta immunitaria contro le neoplasie ed instaurando una memoria immunologica, sia in grado di migliorare, oltre la sopravvivenza libera da progressione e la sopravvivenza globale, anche la qualità di vita dei Pazienti.

programma del workshop

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