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microbiota

“L’uomo è ciò che mangia… e ciò che ospita”: alimentazione e microbioma

“L’uomo è ciò che mangia”: Feuerbach con questa frase ha sintetizzato e anticipato anni di ricerche in medicina.

L’alimentazione, infatti, condiziona il benessere e la salute degli individui fin dalle prime fasi della vita.

Tuttavia, le complesse interazioni che intercorrono tra l’individuo e ciò che mangia sono mediate da protagonisti e meccanismi che ancora oggi non abbiamo imparato a considerare.

Tra questi un ruolo fondamentale è svolto dal nostro microbiota.

Infatti il microbiota contiene circa 10 volte il numero di cellule del nostro corpo ed è coinvolto in molteplici meccanismi fisiologici come l’omeostasi del sistema immunitario a livello delle mucose, il metabolismo di nutrienti come gli acidi grassi a catena corta e di vitamine indispensabili.

Non deve stupire, pertanto, come l’alimentazione ed il microbiota siano coinvolti in patologie croniche e acute non solo oncologiche.

L’obiettivo di questo corso è quello di approfondire il legame tra alimentazione, microbiota e cancro affrontando i diversi aspetti che li caratterizzano.

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master

MASTER DI II LIVELLO 2020 – 2021

IMMUNO ONCOLOGIA MASTER DI II LIVELLO 2020 – 2021

Il master si propone di realizzare un percorso formativo finalizzato a fornire al medico (oncologo, anatomo patologo, patologo clinico in formazione) la conoscenza della biologia, le dinamiche della progressione tumorale e i trattamenti innovativi delle principali neoplasie solide ed ematologiche alla luce delle evidenze scientifiche più recenti.

In particolare verranno forniti i principi e gli aggiornamenti nel campo dell’immunologia dei tumori che permetteranno al discente di comprendere e applicare con competenza le nuove possibilità terapeutiche offerte dall’immunologia applicata all’oncologia.

Il master in immuno oncologia rappresenta una sede di approfondimento e discussione dei principali argomenti che riguardano i recenti traguardi dell’immunologia dei tumori anche al fine di stimolare la partecipazione a studi clinici cooperativi e l’ideazione di nuovi schemi terapeutici combinati che sono la sfida dell’oncologo per i prossimi anni.

Il master si propone infatti di stimolare la formazione di una nuova figura di operatore sanitario nel campo dell’oncologia (dal medico specialista al ricercatore) capace di comprendere e fornire la terapia giusta al singolo paziente (precision medicine) con particolare riferimento ai nuovi farmaci immunologici che hanno come bersaglio il sistema immunitario.

Il corso di master è rivolto a soggetti interessati a sviluppare una concreta professionalità nel campo della immunologia dei tumori applicata alla terapia.

 

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breast talent 2.0

Breast Talent 2.0

18 marzo 2021 – Roma

Responsabile Scientifico – Paolo Marchetti

Negli ultimi anni lo scenario terapeutico della neoplasia mammaria metastatica si è arricchito di molteplici possibilità terapeutiche.

La scelta del giusto trattamento, nel giusto momento per la giusta paziente diventa oggi cruciale al fine di garantire la migliore strategia terapeutica, che combini insieme aumento della sopravvivenza e miglioramento della qualità della vita.

L’obiettivo del corso è discutere insieme i principali scenari clinici nell’ambito della neoplasia mammaria ormonoresponsiva e triplo negativa, dalla prima linea alle linee successive.

Il caso clinico e le discussioni saranno in versione blinded per il relatore, al fine di mettere in gioco il talento dell’improvvisazione.

Il caso clinico e le discussioni saranno messe a disposizione del relatore che lo presenterà solo 10 minuti prima della presentazione.

I casi clinici saranno articolati con diversi snodi decisionali che il relatore conoscerà solo in sede di presentazione.

 

L’evento si svolgerà in modalità webinar.

Si richiede iscrizione anticipata.

Link: https://zoom.us/webinar/register/WN_BUX9LAD_StOZEImHCznTKA

 

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medicina e oncologia

Medicina e Oncologia

Massimo Lopez

Medicina e Oncologia

Storia illustrata

Una storia della medicina e dell’oncologia dalle origini ai giorni nostri – come immaginata in questo progetto – non è stata mai tentata in precedenza.

L’intera opera non si limita a raccontare i fatti ma il significato dei fatti, ponendo la medicina e l’oncologia nell’ampio contesto della storia generale e delle discipline umanistiche, per dare preziose indicazioni sul ruolo importane svolto dalle scienze mediche nel progresso dell’umanità.

Pregevoli storie della medicina, sebbene datate, sono rinvenibili nella letteratura medica, mentre sono assenti libri di storia globale dell’oncologia e in particolare quelli ideati per dare una veduta esaustiva dell’integrazione tra le due discipline.

L’opera non si limita a narrare la storia del cancro da un punto di vista medico, ma è anche l’interpretazione ragionata della malattia, inserita nella cultura e nelle idee scientifiche proprie del periodo storico considerato.

Poiché è stata scritta non solo per medici e oncologi, ma anche per il pubblico generale, si è cercato di usare un linguaggio accessibile ai non specialisti e, per consentire al lettore di seguire il filo della concatenazione concettuale, aspetti più tecnici o più dettagliati sono stati descritti a parte, in apposite schede.

Si è anche provveduto a rendere più snella la lettura, riferendo qualche aneddoto o intrecciando la narrazione con figure esplicative o con immagini di arti visive o vignette.

Alcuni argomenti, tuttavia, per la loro stessa natura sono rimasti alquanto tecnici, ma questo non è di ostacolo al lettore, che può ugualmente percepire l’evoluzione generale dei concetti e, all’occorrenza, disporre di un glossario dei termini meno comuni.

L’opera, in italiano e in inglese, è composta di undici volumi, pubblicati sia in versione cartacea che elettronica. Finora sono disponibili i primi quattro; il quinto è in pubblicazione e gli altri appariranno con cadenza più o meno trimestrale.

Ogni volume sarà costantemente aggiornato in rapporto alle nuove acquisizioni delle ricerche.

medicina e oncologia

storia della medicina e dell’oncologia                 storia della medicina e dell’oncologia

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IMMUNO ONCOLOGIA MASTER DI II LIVELLO 2019-2020

Immuno oncologia – Master di II livello

Il master si propone di realizzare un percorso formativo finalizzato a fornire al medico (oncologo, anatomo patologo, patologo clinico in formazione) la conoscenza della biologia, le dinamiche della progressione tumorale e i trattamenti innovativi delle principali neoplasie solide ed ematologiche alla luce delle evidenze scientifiche più recenti.

In particolare verranno forniti i principi e gli aggiornamenti nel campo dell’immunologia dei tumori che permetteranno al discente di comprendere e applicare con competenza le nuove possibilità terapeutiche offerte dall’immunologia applicata all’oncologia.

Il master in immuno oncologia rappresenta una sede di approfondimento e discussione dei principali argomenti che riguardano i recenti traguardi dell’immunologia dei tumori anche al fine di stimolare la partecipazione a studi clinici cooperativi e l’ideazione di nuovi schemi terapeutici combinati che sono la sfida dell’oncologo per i prossimi anni.

Il master si propone infatti di stimolare la formazione di una nuova figura di operatore sanitario nel campo dell’oncologia (dal medico specialista al ricercatore) capace di comprendere e fornire la terapia giusta al singolo paziente (precision medicine) con particolare riferimento ai nuovi farmaci immunologici che hanno come bersaglio il sistema immunitario.

Il corso di master è rivolto a soggetti interessati a sviluppare una concreta professionalità nel campo della immunologia dei tumori applicata alla terapia.

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immuno-oncologia

CASI DIFFICILI IN IMMUNO-ONCOLOGIA 2.0

L’immunoterapia sta modificando sostanzialmente la sopravvivenza dei nostri Pazienti e gli algoritmi di trattamento, trasversalmente, su tutte le patologie.

Le conoscenze di immunoterapia e i recenti risultati delle sperimentazioni cliniche devono inserirsi nella nostra pratica clinica in modo critico e consapevole.

L’evento “Casi difficili in immuno-oncologia” vuole rappresentare un momento di confronto diretto tra key opinion leader e oncologi più giovani.

Gli oncologi più giovani presenteranno casi clinici complicati e forniranno spunti di riflessione e approfondimento a cui dovranno rispondere i key opinion leader.

Programma

immuno-oncologia

Rome trial

Rome Trial: from histology to target

Rome Trial

Rome Trial: from histology to target – La strada per personalizzare la terapia target e l’immunoterapia

Obiettivo: l’obiettivo principale dello studio è valutare l’efficacia di un trattamento guidato dalle alterazioni genomiche verso un trattamento convenzionale scelto dal medico curante, combinando tutte le informazioni disponibili per guidare la scelta della terapia sulla base del profilo genomico.
Studio randomizzato, prospettico, multicentrico, Proof of Concept, di fase II.

from histology to targetLa medicina personalizzata è stata ampiamente descritta come un’innovazione sorprendente, in grado di riformare l’approccio convenzionale alla gestione della malattia oncologica, sostituendo lo schema di medicina adatto a tutti con un intervento medico su misura per il singolo paziente. I vantaggi della medicina personalizzata sono molteplici: monitoraggio del rischio di malattia e prevenzione più efficace, intervento precoce, selezione della terapia ottimale per ogni paziente, riduzione della prescrizione per prove ed errori e riduzione delle reazioni av­verse al farmaco, esclusione di farmaci non necessari, monitoraggio del trattamento e della pro­gressione/remissione della malattia e aumentata aderenza del paziente nei confronti della terapia stessa.

Nonostante le aspettative, diverse problematiche irrisolte, da argomenti tecnici e scientifici a etici, legali ed economici stanno rallentando la traduzione dei principi della medicina persona­lizzata nella pratica medica. Inoltre, anche l’ampio utilizzo di strategie personalizzate deve con­frontarsi con regole particolari, con la politica e con il sistema di rimborso delle spese in ciascun Paese.

Il beneficio della medicina personalizzata nella pratica clinica di routine è emerso inizial­mente in oncologia.

Il potere di una medicina di precisione nel campo della terapia antitumorale risiede nella possibilità di caratterizzare il profilo genomico sia della patologia che del paziente. Queste informazioni consentono la stratificazione dei pazienti in responsivi e non-responsivi a specifici trattamenti, migliorando l’efficacia e riducendo i costi. Nella pratica clinica, l’utilizzo della terapia target guidata dalla valutazione delle mutazioni ha modificato radicalmente la so­pravvivenza dei pazienti affetti da carcinoma della mammella, del polmone, da melanoma, ade­nocarcinoma colon-rettali oltre che in altre neoplasie.

Inoltre l’immunoterapia ha recentemente rivoluzionato il trattamento delle neoplasie solide, ridefinendo il concetto di lungo-sopravvi­venza.

Il Rome Trial si inserisce in questo scenario innovativo in modo unico per molteplici ragioni. Lo studio, che includerà oltre 1.200 Pazienti indipendentemente dalla sede di origine del tu­more, rappresenta un’opportunità unica per valutare il profilo mutazionale dei pazienti non solo su tessuto mediante FondationOne CDx, ma anche su sangue mediante FoundationOne Liquid Cdx.

La profilazione degli oltre 1.200 pazienti comprenderà inoltre la valutazione dell’espres­sione genica attraverso l’utilizzo della piattaforma Nanostring e lo studio delle variazioni nel­l’assetto immunologico dei pazienti prima e durante il trattamento. L’ enorme mole di dati clinici, genomici e immunologici raccolti nel Rome Trial mediante la piattaforma Nanostring verrà elaborata utilizzando metodiche innovative di “network medi­cine” e intelligenza artificiale grazie alla collaborazione con il Dipartimento di ingegneria in­formatica, automatica e gestionale dell’Università La Sapienza di Roma.

Il Rome Trial offrirà ai pazienti che presenteranno un’alterazione genomica trattabile con spe­cifica terapia biologica la possibilità di accedere anche a terapie mirate ancora non disponibili in commercio.

Inoltre, permetterà, attraverso lo studio del carico mutazionale (tumor muta­tional burden, TMB) e dello stato dei microsatelliti, di trattare con immunoterapia i pazienti con predisposizione alla risposta sia a breve che a lungo termine.

Il Rome Trial è uno studio che coinvolge le principali istituzioni oncologiche in Italia.

In con­siderazione della complessità degli scenari che possono derivare da una così estesa profilazione genomica del paziente, è stato costituito all’interno dello studio un Molecular Tumor Board (MTB), composto da esperti nel campo dell’oncologia, biostatistica, biologia molecolare, im­munologia, anatomia patologica e genetica. La decisione terapeutica per ogni singolo paziente passerà attraverso il MTB, permettendo di raggiungere il massimo livello di personalizzazione della terapia conciliando le caratteristiche del paziente e della neoplasia.

La discussione dei casi e la raccolta dei dati verranno effettuate con le più innovative piattaforme digitali in cui i dati clinici dei pazienti saranno disponibili in modalità interattiva ed in forma anonima.

Consi­derate le attese dei Pazienti e dei loro familiari, è stato deciso di offrire anche ai Pazienti che en­treranno nel braccio di controllo la possibilità di una terapia basata sul loro profilo molecolare – in seconda linea.

Infine, il Rome Trial rappresenta un esempio unico di collaborazione tra Strutture Universitarie, Ospedaliere, Istituzioni, Fondazioni e Aziende, farmaceutiche che hanno contribuito unita­riamente alla realizzazione di questo progetto.

Programma


Interviste

Partecipazione del prof. P. Marchetti – Tg5 Salute – 16/12/2020

Intervista al prof.  Paolo Marchetti – TV8 Ognimattina – 01/12/2020

Prof. Marchetti: RAI 1 Buongiorno benessere – 21/11/2020

Prof. Marchetti: RAI TG2 Medicina 33 – 11/11/2020

Tumori, Marchetti: “Con ‘Rome Trial’ terapie cucite addosso ai pazienti”, DIRE.it – 19/11/2020

Bambini prematuri; Rome Trial, intervista su Radio24 – 17/11/2020

Le nuove frontiere nella cura dei tumori. Tumori e Covid: cosa fare? – Intervista al prof. Paolo Marchetti su Tv2000 Il mio medico – 10/11/2020

Rome Trial – conferenza stampa

Intervista al prof. Paolo Marchetti su Medicina e Informazione web TV – 27/10/2020

Intervista al prof. Paolo Marchetti sul Rome Trial su Isoradio – 16/10/2020 ore 22:36

 


Rassegna stampa

Tumori, a Roma maxi studio per cure su misura – Il Tempo.it, 17/11/2020

Cura dei tumori, parte studio rivoluzionario – Il Tirreno (Pisa), 28/10/2020

The Rome Trial From Histology to Target: the Road to Personalize Target Therapy and Immunotherapy (ROME) – ClinicalTrials, 19/10/2020

Rome Trial, dall’istologia al bersaglio molecolare – MilanoFinanza, 16/10/2020

Rome Trial: approccio interdisciplinare e innovazione tecnologica – oncoinfo, 16/10/2020

Tumori: a Roma maxi-studio per cure ‘su misura’, arruolato secondo paziente – Il Dubbio, 15/10/2020

Tumori: a Roma maxi-studio per cure ‘su misura’, arruolato secondo paziente – AffariItaliani.it, 14/10/2020

Tumori: a Roma maxi-studio per cure ‘su misura’, arruolato secondo paziente – La Sicilia, 14/10/2020

Oncologia di precisione, la rivoluzione parte dall’Italia – La Repubblica, 14/10/2020

Tumori: a Roma maxi-studio per cure ‘su misura’, arruolato secondo paziente – Yahoo notizie, 14/10/2020

Oncologia di precisione, la rivoluzione parte dall’Italia – La Repubblica Salute, 14/10/2020

Tumori: a Roma maxi-studio per cure ‘su misura’, arruolato secondo paziente – Veneto Vox, 14/10/2020

Tumori: a Roma maxi-studio per cure ‘su misura’, arruolato secondo paziente – Il Sannio, 14/10/2020

Rome Trial: dal prelievo di sangue al bersaglio molecolare – La Sapienza Università di Roma, 12/10/2020

Rome Trial: dal prelievo di sangue al bersaglio molecolare – Scienza online, 12/10/2020

Dall’istologia al bersaglio molecolare – Fidest, 12/10/2020

Tumori, al via studio italiano su medicina di precisione – AGI, 12/10/2020

Oncologia, dall’istologia al bersaglio molecolare. ‘Rome Trial’, studio unico al mondo – in salute news, 08/10/2020

Rome Trial. Dall’istologia al bersaglio molecolare. La nuova frontiera in oncologia targata Paolo Marchetti – daily cases, 08/10/2020

Rome Trial dall’istologia al bersaglio molecolare – AgenParl, 08/10/2020

Presentazione del “Rome Trial” – Fidest, 07/10/2020

yo-io

YO-IO: Young Oncologists in immunoncology

L’immunoterapia ha modificato radicalmente il trattamento e la prognosi dei pazienti affetti da neoplasie solide, indipendentemente dall’istologia.

Tuttavia la percentuale di pazienti che non presenta un beneficio a lungo termine rimane considerevole nel complesso scenario delle molteplici strategie possibili, la selezione del giusto paziente per il giusto farmaco rimane una questione aperta anche nel campo dell’immuno-oncologia.

Inoltre, con le nuove combinazioni che vedono l’utilizzo dell’immunoterapia in associazione con altre strategie terapeutiche, un altro tema cruciale emergente è rappresentato dalla scelta della terapia di seconda linea in questo nuovo scenario.

Infine, l’utilizzo di farmaci che modulano il sistema immunitario ha messo di fronte all’oncologo
medico nuovi profili di tossicità e risposta, costringendolo ad un confronto e ad una collaborazione
costante con le altre figure specialistiche.

Il team multidisciplinare ha dimostrato di ottimizzare gli outcomes in tutte le neoplasie e i contesti
terapeutici, dallo screening alle cure in fase terminale di malattia.

Il gruppo YO-IO nasce dall’esigenza di creare una rete di giovani oncologi e giovani non-oncologi
dedicati all’immuno-oncologia, con l’obiettivo di migliorare la pratica clinica attraverso un costante aggiornamento e la ricerca.

Il congresso YO-IO rappresenta il punto di partenza per una nuova collaborazione tra key opinion leaders e young oncologist, che si sviluppa partendo dallo stato dell’arte verso le nuove prospettive, passando per gli aspetti trasversali alle singole patologie, al fine di definire insieme nuovi indirizzi diagnostico-terapeutici integrati.

YO-IO: Young Oncologists in immunoncology

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WORKSHOP

I TEST GENOMICI NEL CARCINOMA MAMMARIO ADIUVANTE VERSO IL SUPERAMENTO DELLE DISPARITÀ REGIONALI

Responsabili Scientifici: Francesco Cognetti – Paolo Marchetti
Oratorio S. Caterina – Via Monserrato, 111
Roma – 14 ottobre 2020

L’evento sarà multisponsor e verrà svolto, in base alla situazione sanitaria legata alla pandemia Covid 19, in presenza o in via telematica.

Il carcinoma della mammella è il più frequente tumore maligno diagnosticato nelle donne e rimane la prima causa di morte per cancro in tutte le fasce di età. Nel 2019, in Italia, sono stimati circa 53.000 nuovi casi.

Lo screening precoce e il miglioramento dei trattamenti hanno permesso una costante riduzione della mortalità. Inoltre, l’utilizzo combinato di moderni schemi chemioterapici, della terapia endocrina e l’impiego di farmaci a bersaglio molecolare hanno contribuito significativamente a ridurre il rischio di ripresa di malattia nelle pazienti con carcinoma della mammella.

Tuttavia, una parte delle pazienti potrebbe ricevere un trattamento chemioterapico non necessario, esponendosi ad importanti tossicità a breve e lungo termine in assenza di un chiaro beneficio.

I test genomici hanno modificato questo panorama del trattamento adiuvante del carcinoma della mammella.

Effettuati sul tumore asportato chirurgicamente, tali test permettono di valutare l’espressione di specifici geni che regolano la crescita, l’invasività e la capacità di metastatizzazione del tumore, aggiungendo informazioni non altrimenti rilevabili con le metodiche immunoistochimiche di routine.

Pertanto, l’analisi genomica permette non solo di avere informazioni aggiuntive sulla prognosi della paziente (valore prognostico), ma anche di distinguere pazienti che possono trarre un effettivo beneficio dalla chemioterapia adiuvante (valore predittivo).

Oncotype DX, un test che analizza l’espressione di 21 geni, è in grado di predire in maniera accurata l’eventuale presenza o assenza di beneficio dalla chemioterapia nei 10 anni successivi alla chirurgia.

Nello studio TAILORX, le pazienti con rischio intermedio (Risk Score RS fra 11 e 25) all ’Oncotype DX, non traevano beneficio dall’aggiunta di chemioterapia alla sola terapia endocrina.

Alcuni studi realizzati in Italia ed in Europa, hanno dimostrato come l’utilizzo di Oncotype DX permetta di ridurre il numero di pazienti trattate con chemioterapia adiuvante rispetto alla sola decisione clinica dell’oncologo.

Per questo il test è stato inserito nelle linee guida internazioni e nazionali, ed è attualmente rimborsato in molti paesi europei. Tuttavia, in Italia, i test genomici sono ancora poco utilizzati, soprattutto per il loro mancato inserimento nei LEA (Liveli Essenziali di Assistenza) al livello nazionale.

Alcune Regioni, come la Lombardia, hanno inserito il test Oncotype DX nel Nomenclatore Tariffario Regionale, garantendone l ’accesso e la rimborsabilità per le pazienti idonee residenti nel territorio lombardo. Alcuni ospedali sul territorio nazionale, invece, forniscono gratuitamente il test alle pazienti candidabili facendosi carico dei costi.

Solo attraverso il superamento di queste disparità regionali all’interno dello stesso Sistema Sanitario Nazionale si potrà garantire alle pazienti affette da carcinoma della mammella l’accesso al miglior trattamento possibile, evitando di esporle a terapie non efficaci.

 

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Neuplasie renali

3° WORKSHOP: NEOPLASIE RENALI 3.0

Lo scenario terapeutico delle neoplasie renali ha subito in questi ultimi anni un incredibile arricchimento, che va dalle terapie a bersaglio molecolare più studiate (anti-VEGF, anti-mTOR), a quelle di più recente introduzione (anti-MET, anti RET, anti-FGFR) fino alla immunoterapia (anti-PD- 1, anti-PD-L1, antiCTLA-4).

Quest’ultima si è dapprima attestata come possibile scelta terapeutica di seconda linea nei pazienti progrediti ad anti-VEGF-TKI ed ora promettente opzione terapeutica anche nelle fasi iniziali della malattia.

Infatti, i risultati dei più recenti trials clinici su la combinazione immunoterapica di anti-PD-1 e anti CTLA4 nonché tra farmaci a bersaglio molecolare e immunoterapia, mostrano un ulteriore miglioramento della prognosi dei pazienti affetti da neoplasia renale avanzata, in particolari nei pazienti con un rischio intermedio-sfavorevole secondo le classificazioni di Heng e Motzer.

Nonostante ciò, il ruolo delle terapie a bersaglio molecolare rimane di fondamentale importanza, in particolare in quei Pazienti che per caratteristiche clinico patologiche, localizzazioni di malattia e comorbidità, potrebbero avere maggiore beneficio dall’utilizzo di un inibitore tirosinkinasico (TKI) in monoterapia.

La possibilità di utilizzare nel migliore dei modi nuovi farmaci, nuove associazioni e nuove sequenze terapeutiche richiede una conoscenza non solo dei dati derivanti dalle grandi sperimentazioni cliniche, ma anche della biologia di base, dei complessi pathway molecolari coinvolti, dell’immunologia dei tumori e delle problematiche metodologiche legate ai nuovi criteri di risposta ed ai nuovi end points.

In questo complesso scenario si inserisce questo 3°workshop, con l’obiettivo di fornire un approccio pratico alla gestione delle neoplasie renali, a partire dalla analisi di letteratura fatta nel workshop precedente, fornendo spunti di riflessione utili a superare snodi decisionali alla base della scelta terapeutica, in base alle attuali categorie di rischio.

Inoltre, facendo riferimento ai più recenti dati di letteratura, si cercherà di comprendere meglio quali sono le strategie di combinazione più innovative e se è possibile iniziare a parlare di nuovi biomarcatori, o nuove classi di rischio.

In tal senso, il corso si propone di coinvolgere i diversi partecipanti nella stesura di un “consensus conference paper” che riassuma i temi trattati durante il corso e fornisca gli strumenti per ideare possibili futuri scenari terapeutici.