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BREAST TALENT 4.0

BREAST TALENT 4.0

Presidenti: Paolo Marchetti, Andrea Botticelli

Negli ultimi anni il panorama della neoplasia mammaria si è arricchito di molteplici strategie terapeutiche nei diversi setting.

La scelta del giusto trattamento, nel giusto momento per la giusta paziente, diventa oggi cruciale al fine di garantire il miglior percorso terapeutico.

Lo scopo è stabilire il miglior trattamento che sia in grado di associare all’aumento della sopravvivenza anche il miglioramento della qualità della vita.

Il Breast Talent rappresenta un evento di grande rilevanza scientifica in cui avverrà un confronto costruttivo tra gli opinion leader della nuova generazione.

Segreteria Scientifica:
Alessio Cirillo, Simona Pisegna, Simone Scagnoli.
Crediti Formativi:
A questo evento sono stati attribuiti n. 6 crediti ECM. Provider ECM n. 4795
Rif. Evento n. 371658
Ai sensi della vigente normativa, il rilascio della certificazione ECM è subordinato alla effettiva partecipazione all’intero programma formativo e al superamento del test di verifica dell’apprendimento. Il numero dei crediti non sarà soggetto a riduzioni e a frazionamenti. Alla fine del convegno verrà rilasciato un “Attestato di partecipazione”.
Obiettivo Formativo:
Documentazione clinica, percorsi clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza – profili di cura.
Destinatari:
50 Medici chirurghi
Discipline di Riferimento:
Oncologia; Radioterapia; Chirurgia Generale; Chirurgia Plastica e Ricostruttiva; Ginecologia e Ostetricia; Anatomia Patologica; Biochimica Clinica; Farmacologia e Tossicologia Clinica; Patologia Clinica (laboratorio di analisi Chimico-Cliniche e Microbiologia).
Provider:
Didactika S.r.l. – Piazza della Trasfigurazione, 8/a – 00151 Roma Tel. e fax: 06 94378432 – Email: info@didactika.it
Sede di svolgimento:
Istituto S. Emilia de Vialar Via Paolo III n. 16 – Roma Parcheggio interno.

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Target Therapy nel trattamento del melanoma

La Target Therapy nel trattamento del melanoma 2.0

Roma, 31 marzo 2023 – Istituto S. E. De Vialar, Via Paolo III, 16

Presidenti Paolo Marchetti, Daniele Santini

La target therapy rappresenta oggi una realtà cruciale per il trattamento di neoplasie con prognosi infausta come il melanoma.

Nella gestione di questa complessa patologia risulta fondamentale il ruolo del team multidisciplinare, il quale è in grado di garantire il massimo beneficio clinico dall’integrazione delle diverse specialità.

Nell’ambito della target therapy nel trattamento del melanoma, le diverse figure specialistiche definiscono non solo la migliore strategia terapeutica bensì il miglior percorso terapeutico del paziente.

Responsabili Scientifici: Andrea Botticelli, Alessio Cirillo
Crediti Formativi:
A questo evento sono stati attribuiti n. 6 crediti ECM. Provider ECM n. 4795, Rif. Evento n. 372249
Ai fini dell’acquisizione dei crediti formativi è indispensabile la presenza effettiva al 90% della durata complessiva dei lavori e il raggiungimento di almeno l’80% delle risposte esatte al questionario di valutazione dell’apprendimento. La compilazione del questionario darà diritto ai crediti solo se associata alla verifica dell’effettiva presenza all’evento e alla compilazione contestuale del questionario di gradimento.
Obiettivo Formativo:
Documentazione clinica. Percorsi clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza – profili di cura
Destinatari: 40 Medici chirurghi e Biologi
Discipline di riferimento:
Dermatologia e Venereologia, Oncologia, Anatomia Patologica, Biochimica Clinica, Farmacologia e Tossicologia Clinica, Cure Palliative
Provider Didactika S.r.l.:
Piazza della Trasfigurazione, 8/a – 00151 Roma Tel. e fax: 06 94378432 – Email: info@didactika.it
Sede: Istituto S. E. De Vialar, Via Paolo III, 16 parcheggio interno

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neoplasie renali 5.0

Neoplasie Renali 5.0: nuovi confini della ricerca e dell’approccio terapeutico

Neoplasie Renali 5.0: nuovi confini della ricerca e dell’approccio terapeutico

Roma, 6 marzo 2023

Responsabili scientifici: Paolo Marchetti, Daniele Santini

Istituto S. Emilia de Vialar – Via Paolo III, 16

La rivoluzione della target therapy e dell’immunoterapia ha stravolto anche le neoplasie renali e l’aspettativa di vita dei nostri pazienti.

La possibilità di utilizzare nel migliore dei modi nuovi farmaci, nuove associazioni e nuove sequenze terapeutiche richiede una conoscenza non solo dei dati derivanti dai grandi trials clinici ma anche della biologia di base, dei complessi pathway molecolari coinvolti, dall’identificazione di biomarkers predittivi di risposta, dell’immunologia dei tumori e delle problematiche metodologiche legate ai nuovi criteri di risposta e ai nuovi endpoint.

In questo complesso scenario si inserisce “NEOPLASIE RENALI 5.0: nuovi confini della ricerca e dell’approccio terapeutico“ con l’obiettivo, attraverso uno scambio tra discenti e docenti, di fornire le basi della biologia e dei nuovi studi clinici per potersi districare criticamente in questo sorprendente mondo.

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SANITÀ. OMAR: AZIONI CONCRETE PER PORTARE SCIENZE OMICHE IN PRATICA CLINICA

DIRE – Roma, 16 novembre 2022

Il fatto che oggi sia possibile individuare il meccanismo che porta ad una proliferazione tumorale e misurarlo con specifici marcatori, indipendentemente dalla sede del tumore stesso, è un cambiamento epocale in oncologia e nei relativi approcci terapeutici.

Se fino a pochi anni fa, infatti, i farmaci oncologici venivano approvati per il trattamento di specifiche patologie tumorali per lo più collegate ad un organo o tessuto, oggi si fa strada un modello nuovo, il “modello mutazionale”.

“Oggi è possibile approvare un farmaco perché è attivo su una determinata mutazione, indipendentemente dalla patologia, dall’età, dal genere – ha affermato il prof. Paolo Marchetti, Direttore Scientifico IDI IRCCS – Istituto Dermopatico dell’Immacolata di Roma – ma non solo. L’assioma mutazione-farmaco non basta più e siamo in grado oggi di considerare anche le vie di interazione e da qui scegliere la migliore strategia terapeutica. Questo anche grazie alla progressiva disponibilità sul mercato, e a costi sempre più competitivi, di test di profilazione genomica, sia attraverso un prelievo istologico o anche, in molti casi, attraverso un normale prelievo di sangue.”

Lo studio “Rome Trial” del quale sono recentemente stati presentati i risultati, e che è stato condotto su 780 pazienti, ha mostrato che l’esecuzione di un test molecolare esteso e la successiva analisi dei risultati e delle implicazioni da parte di un ‘Molecolar Tumor Board‘ (MTB) ha portato a benefici per 4 pazienti su 10 consistenti soprattutto in informazioni utili per impostare nuove terapie – anche a base di farmaci a bersaglio molecolare – correggere quelle già seguite o accedere a farmaci in sperimentazione.

È un cambiamento di approccio che impone anche nuovi modelli organizzativi dove devono avere un ruolo cruciale i Molecular Tumor Board, organismi multidisciplinari che sappiano gestire la complessità e la comprensione dei test del genomic profiling, la scelta dei farmaci (o delle combinazioni) attivi che possono essere già disponibili e rimborsati, oppure disponibili ma non registrati per la specifica indicazione (off-label) o in fase di sperimentazione clinica.

Un network di MTB accreditato dall’AIFA secondo criteri e procedure trasparenti per la composizione, le attività, la tracciabilità e l’elaborazione dei dati può rappresentare il nuovo strumento di gestione del modello mutazionale nella normale pratica clinica”.

CASI DIFFICILI IN ONCOLOGIA DI PRECISIONE

CASI DIFFICILI IN ONCOLOGIA DI PRECISIONE

CASI DIFFICILI IN ONCOLOGIA DI PRECISIONE

2 Dicembre 2022 – ROMA
Presidente: Prof. Paolo Marchetti

L’immunoterapia e la target therapy hanno ormai rivoluzionato la pratica clinica offrendo nuove straordinarie opportunità ai nostri pazienti.

Le nuove conoscenze dei trattamenti e i recenti risultati dei trials clinici devono inserirsi nella nostra pratica clinica in modo critico e consapevole.

I cambiamenti nello scenario terapeutico forniscono lo strumento necessario per modificare in maniera costruttiva gli algoritmi terapeutici.

L’evento “Casi difficili in oncologia” vuole rappresentare un momento di confronto diretto tra key opinion leader e oncologi più giovani.

Gli oncologi più giovani presenteranno casi clinici complicati e forniranno spunti di riflessione e approfondimento
a cui dovranno rispondere i key opinion leader.

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Dallo studio clinico al Real World: nuove tecnologie e nuovi dati nel carcinoma mammario 2.0

Lo scenario terapeutico della neoplasia mammaria ormonoresponsiva è stato rivoluzionato dall’introduzione degli inibitori delle chinasi ciclino dipendenti.

Tuttavia, spesso le pazienti che incontriamo nei nostri ambulatori possono non essere rappresentate adeguatamente nei grandi studi clinici di fase 3.

In questo contesto, la pratica clinica e i dati raccolti nella popolazione reale riescono a fornire risposte, in termini di tossicità e sicurezza, a domande che resterebbero altrimenti irrisolte.

L’obiettivo del corso è quello di comprendere la natura, i limiti e le potenzialità dell’approccio Real World applicato allo studio della neoplasia mammaria metastatica ormonoresponsiva e HER2 negativa.

Segreteria Scientifica: Alessio Cirillo, Simone Scagnoli
Crediti Formativi: a questo evento sono stati attribuiti n. 4 crediti ECM. Provider ECM: n. 4795 – Rif. Evento n. 362399
Destinatari: 50 Medici chirurghi
Discipline di Riferimento: Medico Chirurgo, Endocrinologia, Oncologia, Radioterapia, Chirurgia Generale, Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, Ginecologia e Ostetricia, Anatomia Patologica, Biochimica Clinica, Farmacologia e Tossicologia Clinica, Patologia Clinica (Laboratorio di Analisi Chimico – Cliniche e Microbiologia)
Provider: Didactika S.r.l., Piazza della Trasfigurazione, 8/a – 00151 Roma, Tel. e fax: 06 94378432 – Email: info@didactika.it

Link per il webinar

https://us06web.zoom.us/webinar/register/WN_80dLrg3hReqKeok9vCIwDA

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YO – IO ONCOLOGISTS IN IMMUNOLOGY 3.0

L’immunoterapia ha radicalmente modificato il trattamento e la prognosi dei pazienti affetti da neoplasie solide indipendentemente dall’istologia. Tuttavia la percentuale di pazienti che non presenta un beneficio a lungo termine rimane considerevole. Nel complesso scenario delle molteplici strategie possibili, la selezione del paziente rimane una questione aperta anche nel campo dell’immuno-oncologia. Inoltre, l’utilizzo di farmaci che modulano il sistema immunitario ha messo di fronte all’oncologo medico nuovi profili di tossicità e risposta costringendolo ad un confronto e ad una collaborazione costante con le altre figure specialistiche.

Il team multidisciplinare ha dimostrato di ottimizzare gli out-comes in tutte le neoplasie e i setting di trattamento, dallo screening alle cure in fase terminale.Il gruppo YO-IO nasce dall’esigenza di creare una rete di giovani oncologi e giovani non- oncologi dedicati all’immuno-oncologia con l’obiettivo di migliorare la pratica clinica attraverso l’aggiornamento costante e la ricerca.
Il congresso YO-IO rappresenta il punto di partenza per una nuova collaborazione tra key opinion leaders e young oncologists che si sviluppa partendo dallo stato dell’arte verso le nuove prospettive, passando per gli aspetti trasversali alle singole patologie per definire insieme nuovi percorsi diagnostico-terapeutici.
Link webinar

https://us06web.zoom.us/webinar/register/WN_HB030TrqTIOL2YnJkedFOw

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HER 2 Win

7 October 2022 webinar

President: Paolo Marchetti

In the last year the HER2 positive disease has undergone to a real revolution. The landscape has been radically changed with the advent of new therapeutic strategies. The knowledge of the biological mechanisms underlying this tumour type plays a crucial role to identify the best therapeutic path for cancer patients.
In this course, opinion leaders provide a moment of scientific development and constructive dialogue able to ensure an event of high impact.

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Tumori, unico test studia centinaia di mutazioni: vantaggi per 40% pazienti

Un test solo per studiare oltre centinaia di mutazioni e imprimere una svolta che può cambiare la lotta al cancro.

E’ la profilazione molecolare estesa, che può produrre vantaggi diretti per almeno 4 pazienti oncologici su 10 secondo i risultati dello studio ‘Rome Trial‘, promosso da Istituto superiore di sanità, Università Sapienza di Roma e Fondazione per la medicina personalizzata. I dati sono stati presentati al Congresso della Società europea di oncologia medica (Esmo), che si chiude oggi a Parigi.

Nel dettaglio – riporta una nota – il 56% dei pazienti che hanno effettuato la profilazione molecolare estesa del loro tumore è stato al centro della discussione da parte di un gruppo multidisciplinare.

Di questi malati, oltre la metà ha avuto la possibilità di ricevere immediatamente o dopo una terapia scelta dal centro di riferimento, farmaci a bersaglio molecolare o immunoterapia.

Inoltre, nel 18% dei casi il test ha fornito indicazioni utili a correggere la chemioterapia, identificata come la migliore prima di conoscere il risultato della profilazione estesa, e il 12% ha avuto la possibilità di accedere ad altri studi in corso in Italia.

In conclusione, circa il 40% dei pazienti ha ottenuto opportunità terapeutiche aggiuntive dalla profilazione genomica estesa, rispetto alla valutazione delle sole mutazioni note per la possibile associazione con farmaci a bersaglio molecolare.

Inoltre, nel 16% dei casi è stata identificata un’alterazione della cellula tumorale presente nell’intero organismo e che predispone all’insorgenza del cancro.

Il punto di partenza per eseguire a cascata una consulenza oncogenetica volta a ricercare la stessa mutazione anche tra i parenti del paziente, aprendo un ombrello protettivo su tutta la famiglia.

“Nell’oncologia di precisione deve essere superato l’assioma mutazione-farmaco – afferma Paolo Marchetti, direttore scientifico dell’Idi di Roma, ordinario di Oncologia alla Sapienza presidente della Fondazione per la medicina personalizzata – E’ necessario studiare nell’insieme quante più alterazioni possibili per comprendere non solo il possibile bersaglio, ma anche le sue vie di interazione. Con il nostro studio abbiamo analizzato oltre 780 pazienti di diversi centri della Penisola. Abbiamo dimostrato che un’ampia profilazione genomica all’interno di uno specifico Molecular Tumor Board (Mtb), cioè un gruppo multidisciplinare, determina vantaggi importanti per quei malati che possono ricorrere a farmaci a bersaglio molecolare o all’immunoterapia, indipendentemente dalla sede iniziale della neoplasia e dalla disponibilità di studi preliminari di attività”.

Il Rome Trial continuerà con il progetto ‘Beyond the Rome Trial‘ presentato oggi all’Iss, prosegue la nota. Verrà condotto in una rete di centri di eccellenza (i 41 già aderenti al Rome Trial) e in 11 Mtb di rilevanza nazionale, che utilizzeranno una stessa piattaforma di discussione e raccolta dati, realizzata dal Cineca insieme all’Università Sapienza.

“Vogliamo sviluppare in Italia un progetto di oncologia mutazionale con tutte le sue innumerevoli potenzialità – sottolinea Marchetti – La profilazione estesa, infatti, è molto più grande di quella tradizionale legata al modello istologico. Quest’ultima si basa sulla ricerca di una singola mutazione a cui associare un farmaco. In questi casi il patologo, per aiutare l’oncologo a selezionare la terapia, per esempio nel tumore del polmone deve svolgere 10 singoli esami. E’ invece molto più economico ed efficiente eseguire un test unico in grado di ricercare e studiare tutti insieme i geni attraverso l’impiego di piccoli pannelli di Ngs (Next Generation Sequencing). Nella profilazione estesa non utilizziamo piccoli pannelli Ngs per vedere 8 o 10 mutazioni. Svolgiamo una ricerca più ampia e riusciamo ad analizzare fino a 340 o oltre 500 mutazioni significative nell’evoluzione della neoplasia”.

“Oggi la profilazione estesa può essere svolta in diversi centri italiani ed è effettuata nei pazienti oncologici metastatici che hanno svolto non più di due linee di trattamento. Lo studio che verrà proposto oggi alle aziende del farmaco e a quelle impegnate nella profilazione genomica – evidenzia il direttore scientifico Idi – rappresenta una risposta alla necessità di regolare l’accesso a terapie a bersaglio molecolare, di cui non abbiamo ancora informazioni in singole tipologie di tumore. Non è sufficiente effettuare un test genomico per pensare di trattare i pazienti al di fuori di un percorso controllato e condiviso. Evitare trattamenti improvvisati e promuovere la conoscenza in questo settore della oncologia mutazionale rappresenta la sfida che stiamo conducendo insieme a prestigiose istituzioni”.

l'oncologia di precisione

Quale futuro per l’Oncologia di precisione?

Quale futuro per l’Oncologia di precisione?

Ormai da qualche anno in ogni congresso si parla di Oncologia di precisione, ma da ESMO 2022 arrivano i primi segnali di un cambiamento che porterà questo approccio già innovativo di per sé verso nuovi orizzonti.

Ne abbiamo discusso con Paolo Marchetti (Direttore scientifico IDI-IRCCS, Roma e Ordinario Oncologia, “Sapienza” – Università di Roma)

Youtube, OncoInfo.tv del 9 settembre 202 – Quale futuro per l’Oncologia di precisione?

Rassegna stampa

Tumori, unico test studia centinaia di mutazioni: vantaggi per 40% pazienti